Bitchiness gets you everywhere

Sogno di essere bella, giovane e ricca. Però, chissà perchè, quando mi chiedono cosa sogno, rispondo sempre la pace nel mondo. (LK)

San Teodoro (aiutaci tu)

Ti accorgi che la saturazione massima l’hai ampiamante raggiunta quando diventa stressante ‘anche’ prenotare la Costa Smeralda con le tue amiche.

Living well is the best revenge. (Parola di Michael Stipe)

Compravendita di cielo in arrivo su Napoli al 23 di luglio, insieme con qualcosa dei Beach Boys e dei Sonic Youth targati però anni Novanta. Fortunatamente per una che conosce a memoria l’intera discografia di Stipe e soci, aver ascoltato l’ultimo disco solo di sfuggita durante un viaggio consente una riserva di apprezzamento sulla performance live che costringe tra parentesi la pregiudiziale sul prodotto imbarazzante partorito della band post 1998. La verità indiscutibile è che i Rem sono annoverabili tra i più grandi e prolifici gruppi in grado di dominare la scena degli anni Ottanta e Novanta mantenendo una qualità musicale invariata ed un’originalità incomparabile. E lo dico, per quanto parlare di ‘qualità’ introduca un termine sterile di paragone. Perchè io sono irrimediabilmente di parte, ed il modo perfetto per conoscere i Rem è una nuotata notturna in piscina, in una sera tranquilla d’estate. I vestiti che galleggiano, e il ricordo di ’quella notte’. Non credo che tutti possano comprendere, eppure vi lascio qui un prezioso regalino…

Nightswimming - Rem (Automatic for the people, 1992)

Giovane segretario gusti rigorosamente etero cercasi per lavoro decisamente sottopagato presso il mio fidanzato.

Nardi (sbagliando vergognosamente numero e scambiandolo con quello di casa di una mia amica): «Pronto, Radioradicale?»

La mia amica (memore di uno scherzo cattivissimo risalente ad un paio di mesi fa): «No, guardi, ha sbagliato numero. Mmm… Francè, sei tu?»

Disorder - Joy Division (Unknown Pleasures, 1979)

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